Berrettini no-stop: tour de force con vista

Un percorso ad ostacoli, ma con una vista pazzesca, attende l’azzurro Matteo Berrettini: il calendario primaverile del campione romano.

“Ho giocato una delle migliori partite di sempre su questa superficie”. Sta tutta qui, in queste undici parole, la filosofia di Matteo Berrettini. Un campione che non bada solo al risultato, ma anche al tragitto. E la strada che ha fatto per raggiungere i quarti di finale del Masters 1000 di Miami, indipendentemente da come sia andata, è stata assolutamente straordinaria.

Berrettini
Berrettini no-stop: tour de force con vista (LaPresse) – Ilveggente.it

In Florida ha dimostrato, una volta per tutte, di essere tornato. Di poter essere anche estremamente competitivo e di poter tenere testa, potenzialmente, anche ai più grandi del circuito. Del resto ha tenuto a bada Taylor Fritz per ben tre ore senza lasciargli un attimo di respiro, per cui è evidente che tra i due non ci sia stato un divario poi così importante. Anzi, c’è chi sostiene che il romano meritasse di vincere molto più dello statunitense, ma tant’è. Come detto in precedenza, in questo caso, poco importa chi abbia avuto accesso alla semifinale.

Soprattutto perché, ad onor del vero, il meglio deve ancora venire. All’inizio della stagione, quando ancora non credevamo possibile che Berrettini potesse tornare agli antichi fasti, Matteo era stato chiarissimo. Aveva detto di volersi togliere di dosso l’etichetta di erbivoro e di volersi concentrare sulla terra rossa, che sappiamo essere, così come l’erba, una superficie a lui particolarmente congeniale.

Berrettini, il meglio deve ancora venire

Archiviato il Masters 1000 di Miami potrebbe quindi iniziare, per lui, l’ultimo atto della sua straordinaria scalata al ranking. Centrando i quarti all’Hard Rock Stadium è salito al 27esimo posto del ranking, ma se tutto andrà bene anche sulla terra battuta è possibile che torni quanto prima in top 20.

Berrettini e Fritz
Berrettini, il meglio deve ancora venire (LaPresse) – Ilveggente.it

Sarà un percorso lungo e affannoso ma con una vista privilegiata, per l’appunto, su quelle vette a lui tanto care e già in passato scalate con estrema determinazione. Berrettini scalderà i motori sulla terra rossa, a partire dal 6 aprile, giocando nella sua seconda casa, ossia Montecarlo, dove risiede ufficialmente. Nel Principato arriverà senza aver giocato alcun match sulla battuta, direttamente dal cemento, ma mai dire mai. Dopodiché si sposterà, dal 14 al 20 aprile, a Monaco di Baviera. Dall’Atp 500 balzerà direttamente a Madrid, per il quarto Masters 1000 della stagione.

E infine, senza mai distogliere lo sguardo dalle vette di cui sopra, andrà a casa, quella vera. A Roma, dove l’attesa è alle stelle anche perché gli Internazionali d’Italia sanciranno il ritorno in campo di Jannik Sinner. Saranno giorni di fuoco, quelli compresi tra il 7 e il 18 maggio, ma chissà che i pianeti non si allineino e che la città eterna non ci regali qualche gioia degna di questo nome.

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