Djokovic mai visto così: il tennista 38enne è un vera e propria furia. Ecco cosa è successo nel corso di una delle ultime uscite
Novak Djokovic, 38 anni, si avvicina a quella che è la fine di una carriera davvero straordinaria. L’eliminazione al primo turno del Masters 1000 di Indian Wells, uno dei più interessanti del circuito, è sicuramente un segnale di quello che sta succedendo al serbo. Le condizioni fisiche e mentali non sono delle migliori e quasi sicuramente, anche lui, sente la possibilità di un addio vicino.

Anche per questo, crediamo, che lo sfogo che c’è stato alla fine del match contro l’olandese Botic van de Zandschulp non debba impressionare più di tanto. Anche se, evidentemente, un Djokovic così non si era mai visto e sentito. Segnale inequivocabile di quello che sta sentendo in questo momento. Ma andiamo a leggere insieme, adesso, quelle che sono state le dichiarazioni dell’ex numero uno al mondo.
Djokovic è una furia: cosa è successo
“C’è sempre qualcosa che non va, ma non ne voglio parlare. Non ci sono scuse per una brutta prestazione. Non ti senti bene quando giochi così in campo, ma congratulazioni al mio avversario. Credo che sia stata solo una brutta giornata. Sono deluso dal mio livello di tennis rispetto all’allenamento di questi ultimi giorni. Onestamente, la differenza tra il Centrale e gli altri campi è enorme. La palla rimbalza molto più in alto che sui campi in terra battuta. Ho sofferto molto per questo, non sono riuscito a trovare il ritmo“, ha detto il serbo, dando comunque la colpa anche al campo.

“I primi quattro giochi del terzo set sono stati serrati, ho avuto le mie occasioni e ho commesso degli errori bruttissimi. Quando analizzerò il match, vedrò cosa avrei potuto fare meglio. Botic ha giocato alcuni grandi punti sul mio servizio, ma non dovrei trovarmi in queste situazioni“ ha detto ancora. Quasi una resa rispetto a quello che tutti noi siamo stati abituati a vedere nel corso degli anni. E chissà che questa delusione non possa davvero avvicinare ad un addio.