Ferrari in tribunale: in Formula Uno è scoppiato il caos. Ecco cosa è successo nei giorni scorsi e il motivo di questo strascico
Screzi, che poi sono andati a finire in tribunale. Con una sentenza già arrivata e che vede vittoriosa la richiesta della Rossa di Maranello. Che ha fatto valere le sue tesi – secondo quanto riportato da Repubblica – a Modena. E ha avuto ragione. Ma andiamo con ordine.

Enrico Cardile la scorsa estate, ex Ferrari, è stato annunciato dalla Aston Martin. L’ingegnere italiano avrebbe dovuto scontare un periodo di gardening. Come tutti, ovviamente. Ma l’obiettivo della scuderia inglese era quello di far coincidere l’entrata della nuova figura con quella di Newey – un altro accostato alla Rossa per molto tempo – ovvero qualche giorno fa. L’Aston, quindi, nel corso di questo lungo periodo, ha cercato di trovare con la Ferrari un accordo per accorciare questo tempo obbligatorio, ma la stretta di mano non è mai arrivata e quindi si è passati alle vie legale.
Ferrari in tribunale: ha vinto la Rossa
“Il mancato accordo ha portato la questione al Tribunale di Modena che, su richiesta specifica della Ferrari, ha imposto a Enrico Cardile di interrompere immediatamente qualsiasi tipo di collaborazione già avviata con Aston Martin, fino al prossimo 18 luglio” ha svelato il quotidiano. Quindi per buona parte della stagione Cardile non avrà la possibilità di mettere mano a quello che in piena estate sarà comunque il suo nuovo lavoro. Una scelta precisa quella della Ferrari, ovviamente, che ha fatto valere i propri diritti e ha vinto in questa sentenza.

Tutto questo, ovviamente, non fa altro che alzare la temperatura all’interno del Circus quando manca poco più di una settimana all’inizio ufficiale della stagione con il primo Gran Premio, in Australia, che è atteso da tutti e soprattutto dai tifosi della Ferrari che non vedono l’ora di ammirare dal vivo, e in una gara del mondiale, quel Lewis Hamilton che ha fatto alzare notevolmente l’asticella attorno al mondo ferrarista. Una gara che dirà già tanto, e che potrebbe o aumentare ancora di più la voglia di vedere le gare successive, oppure abbattere le speranze, anche se non del tutto, che in questo momento ci sono. Vedremo.