Jannik Sinner, ci sono diverse cose che potresti non sapere sul conto del numero 1 del tennis mondiale: l’azzurro ha una marea di “segreti”.
Jannik Sinner è sulla bocca di tutti. Il che è perfettamente normale, se consideriamo che è il numero 1 del tennis mondiale e che ha schiere di sostenitori pronti a fare il tifo per lui ovunque vada. Ultimamente, però, lo è stato anche per una vicenda piuttosto spiacevole, che ha generato un’inevitabile spaccatura nel pubblico sportivo.

In questo momento, infatti, il campione altoatesino sta scontando una “pena” pari a 3 mesi di squalifica perché risultato positivo, lo scorso anno, a dei test antidoping. L’Itia, che ha indagato su di lui, lo ha scagionato da ogni accusa, decretando che non avesse assunto volontariamente le dosi di Clostebol rinvenute nel suo organismo, ma che si trattasse solo di una contaminazione accidentale. La Wada ha però presentato ricorso al Tar di Losanna, puntandogli il dito contro per non aver sorvegliato a dovere sui membri del suo team che, di fatto, lo hanno “inguaiato”, pur non volendolo a loro volta.
Alla fine della fiera, per paura di rimanere a casa un anno o addirittura due, Jannik ha accettato un accordo con l’Agenzia mondiale antidoping, per cui si è beccato 3 mesi di squalifica. Tornerà in campo nel prossimo mese di maggio e lo farà in una cornice esplosiva, che renderà ancor più speciale il momento tanto atteso da lui e dai suoi tifosi: quella, cioè, degli Internazionali d’Italia, che si disputeranno, come noto, a Roma. Fino ad allora non potremo parlare, dunque, delle sue imprese sportive, ed è per questo che abbiamo pensato che fosse il momento giusto per spifferarvi alcuni dei suoi segreti più reconditi. Eccoti, allora, 5 cose che non sai su Jannik Sinner ma di cui dovresti assolutamente essere a conoscenza.
È questo il suo tallone d’Achille

Naturalmente, come tutti gli atleti del resto, anche il numero 1 del mondo deve prestare la massima attenzione all’alimentazione. Il suo regime dietetico è abbastanza rigido ed equilibrato, ed è stato studiato a tavolino da un equipe composta da medici e nutrizionisti. Il suo menu tiene conto dei suoi gusti, ma anche delle esigenze di un corpo che deve performare al massimo e che non può permettersi, dunque, alcuno sgarro. Il che è un problema, considerando che Jannik è un golosone e che ha un debole per la pizza, per il sushi e, soprattutto, per i dolci. Si concede un peccato di gola ogni tanto, dunque, consapevole del fatto, come aveva detto qualche tempo fa, che “non si perde una partita perché si mangia qualche dolce”.
Sinner lo detesta, ma non può farne a meno
Chi segue Jannik Sinner dal principio saprà bene che il campione azzurro è uno stacanovista come pochi. A volte è capace di tornare in campo subito dopo aver disputato un match, perché intenzionato a provare e riprovare fino allo sfinimento un colpo che, magari, non gli è riuscito bene in partita. Se con la racchetta fa faville, lo stesso non si può dire, purtroppo, delle attrezzature da palestra. Si vocifera che il numero 1 del mondo non gradisca molto gli allenamenti indoor, sebbene resti inteso che pesi, macchinari e kettlebell abbiano fatto la differenza nel suo processo di crescita, così come tapis roulant, cyclette e lavoro aerobico.
Jannik lo fa dappertutto: è questo il vero motivo

Una volta, pensate un po’, ha rischiato di non scendere in campo perché non ha sentito la sveglia. Per fortuna ci hanno pensato i suoi coach, a buttarlo giù dal letto, ma questo aneddoto è emblematico. Nonché rappresentativo del fatto che il nostro Sinner sia un gran bel dormiglione. Gli piace schiacciare un pisolino anche a ridosso dei grandi match, ma c’è un motivo ben preciso se lo fa: soffre d’insonnia, motivo per il quale ha bisogno di recuperare, quando necessario, le energie fisiche e mentali di cui un atleta non può assolutamente fare a meno. Il riposo, insomma, soprattutto in certe occasioni, per lui viene prima di tutto.
Così un consiglio ha cambiato la sua vita

Sin dal suo debutto nel circuito maggiore, Jannik Sinner è stato spesso criticato per la sua personalità “emblematica”. A differenza di altri tennisti sta più sulle sue, ma non perché se la tiri, anzi, semplicemente perché è un po’ più chiuso e riservato della gran parte dei suoi colleghi. E lo si criticava anche per la sua apparente freddezza, per il fatto che sorridesse raramente. Ecco, quello che devi sapere a tal proposito è che Darren Cahill, il suo coach, gli ha dato, qualche tempo fa, un consiglio preziosissimo: “Quando fai un bel colpo, sorridi”. E così ha iniziato a fare il nativo di Sesto Pusteria, che adesso si è sciolto almeno in parte e che sembra divertirsi un tantino di più quando è in campo.
Sinner e quella passione (non troppo) nascosta

Chi segue regolarmente il tennis saprà che, in occasione dei grandi eventi, c’è sempre un gruppetto di tifosi vestiti da carota che segue Sinner nelle sue trasferte in giro per il mondo. Quelli sono gli ormai famosissimi Carota Boys, che hanno visto la luce dopo che, un giorno di diversi anni fa, Jannik è stato visto mangiare una carota a bordo campo durante un match. Sì, questo ortaggio gli piace parecchio, ma guai a “spacciarlo” per il simbolo che contraddistingue il numero 1: il suo marchio di fabbrica è la volpe.