Alcaraz totalmente distrutto: stavolta c’è poco da fare

Alcaraz totalmente distrutto: la sentenza che arriva sullo spagnolo è clamorosa. E stavolta c’è davvero poco da fare 

Per molti, anzi per tutti, Carlos Alcaraz – a meno che non esca un altro campione nello spazio di poco tempo – è davvero l’unico tennista che potrebbe essere in grado di battere Sinner e di giocarsela nel corso dei prossimi anni.

Alcaraz con la racchetta
Alcaraz totalmente distrutto: stavolta c’è poco da fare (Lapresse) – Ilveggente.it

Un campione lo spagnolo, senza dubbio, uno giovane che, insieme anche al collega che adesso ha 3 mesi di sospensione, può solo ed esclusivamente crescere. Sì, più passa il tempo e più si guadagna in esperienza e quindi la possibilità di riuscire a gestire tutti i momenti di una partita. Che i due tennisti citati prima siano gli unici in grado di seguire le orme di quelli che da 20 anni a questa parte hanno fatto proprio la storia di questo sport ne è convinto anche Fernande Verdasco, il tennista che da poco ha deciso di dire basta. “Sono i due più grandi ora, al di sopra di tutti gli altri. Li si può vedere un po’ al di sopra degli altri, e si può vedere che sono i ragazzi che più probabilmente lotteranno per i grandi titoli più e più volte. È un po’ come per Roger, Rafa e Novak: all’epoca si vedeva che questi ragazzi erano un po’ diversi dagli altri, ecco perché vincevano tutti i titoli più importanti, i Grandi Slam, almeno, i Masters forse” ha detto.

Alcaraz non ci riuscirà: Verdasco è sicuro

Certo, c’è poi da dire un’altra cosa: Alcaraz, a differenza di Sinner, ha decisamente un punto di riferimento, un connazionale che fatto tutto quello che era possibile fare per vincere, Nadal.

Alcaraz in azione
Alcaraz non ci riuscirà: Verdasco è sicuro (Lapresse) – Ilveggente.it

A Verdasco è stato chiesto se Alcaraz potrebbe raggiungere il numero di vittorie in Slam proprio di Rafa. La risposta è stata netta: “Quello che posso dire è che è quasi impossibile, perché per vincere 22 Grandi Slam non è necessario essere così intelligenti, è solo che bisogna vincere due o tre Grandi Slam ogni anno per tanti anni”. “Non appena si subisce un intervento chirurgico o un problema fisico, diventa quasi impossibile. La media di questi ragazzi che vincono i Grandi Slam anno dopo anno è incredibile, è fuori dal mondo. Quindi, ovviamente, per me è difficile, se mi dite che lo vinceranno, al giorno d’oggi quando hanno tipo 21 anni, ne hanno tre, vedo una lunga strada per ottenerlo, sapete, ma chi lo sa”.

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