Tennis, 6 è il nuovo numero perfetto: dobbiamo molto a Matteo Berrettini, perché senza di lui niente di tutto ciò sarebbe stato possibile.
Fino a che non avrà inizio il torneo di Montecarlo, Jannik Sinner potrà dormire su sette cuscini. Nessuno, conti alla mano, potrà superarlo eventualmente prima di allora, avendo lui accumulato, nell’ultimo anno, talmente tanti di quei punti da aver messo un oceano tra sé e il secondo classificato, ossia Alexander Zverev.

Resterà matematicamente il numero 1 del mondo fino ad allora, sebbene la squalifica relativamente alla quale si è accordato con la Wada gli impedisca di giocare per i prossimi tre mesi. E mentre il campione azzurro “sconta” la “pena” che gli è stata comminata per non aver vigilato a dovere su alcuni ex membri del suo team, a causa della cui negligenza si è poi ritrovato positivo al Clostebol, i suoi connazionali continuano, lungo la rotta da lui tracciata, ad inorgoglire i tifosi del Bel Paese.
Fa rabbia il fatto che ci vorrà maggio perché Sinner possa tornare in campo, ma, per fortuna, il tennis italiano è egregiamente rappresentato da molti altri atleti di spessore. Pensate un po’: dall’aggiornamento del ranking di questa settimana, è emerso un numero estremamente significativo che la dice lunga su come il tennis nostrano sia cresciuto negli ultimi tempi.
Record azzurro: solo gli Usa hanno osato tanto
Ora come ora, l’Italia è la nazione con il maggior numero di giocatori in top 40. Ce ne sono addirittura 6, che è un vero e proprio record a livello mondiale.

Ne hanno altrettanti solo gli Stati Uniti, mentre tutte le altre nazioni non sono così ben rappresentate nella classifica mondiale. Per quanto riguarda il nostro Paese, oltre a Sinner ci sono Lorenzo Musetti, 17esimo nel ranking, Matteo Berrettini, che grazie ai risultati ottenuti a Doha è schizzato al 30esimo posto, Matteo Arnaldi, che è 33esimo, Lorenzo Sonego, numero 35, e Flavio Cobolli, che è il 39esimo miglior giocatore al mondo.
Lo stesso record vale per la top 70, in cui spiccano, in totale, otto tennisti azzurri, tanti quanti ne hanno Francia e Usa. Non c’è alcun giocatore nostrano, invece, nelle posizioni comprese tra la numero 101 e la 200. Ma chissà che Giulio Zeppieri e Matteo Gigante non riescano a risalire la china e a far lievitare ulteriormente questi numeri, già di per sé pazzeschi e fonte d’orgoglio per tutti i tifosi del Bel Paese.