Gratta e vinci, c’è qualcosa che dovresti assolutamente sapere: in questo caso, l’incasso è matematico, sebbene non tutti vi abbiano diritto.
Non c’è nulla di certo, quando si parla di gioco d’azzardo. La dea bendata è assolutamente imprevedibile e non c’è modo di scoprire, alla luce di ciò, quali siano i suoi progetti futuri e alla porta di quali persone intenda andare a bussare. C’è una sola cosa di cui non dovremmo mai e poi mai dubitare: che il banco, cioè, vince sempre.

E no, non ci riferiamo all’ambiente dei casinò, dove questa massima va particolarmente di moda. Ci riferiamo invece al mondo dei Gratta e vinci, che pur essendo pieno di insidie e di incertezze un incasso matematico, in qualche modo, lo garantisce sempre e comunque. Non a tutti, naturalmente, ma solo a “qualcuno”. E quel qualcuno, come facilmente intuibile, è lo Stato, che sappiamo essere il gestore ufficiale di tutte le lotterie attraverso le quali, di tanto in tanto, tentiamo la fortuna.
La presenza dello Stato, nel gioco d’azzardo, è imprescindibile. Tocca ad esso, infatti, gestirlo nel rispetto e nella tutela del consumatore e della collettività, nonché per evitare infiltrazioni criminali e illegali nella gestione delle lotterie. Parte dell’incasso da esse derivanti, di conseguenza, va a finire direttamente nelle sue casse. Per questo motivo abbiamo deciso, oggi, di rispondere ad un interrogativo che, probabilmente, vi sarete posti spesso e volentieri: quanto incassa lo Stato dalle lotterie, siano esse istantanee o meno?
Gratta e vinci e Superenalotto: questo è il solo dato certo
Iniziamo col dire che gli introiti derivanti da Superenalotto, Lotto e Gratta e vinci rappresentano una risorsa piuttosto significativa per lo Stato italiano. Vi basti dire che, nel 2022, l’industria del gioco d’azzardo ha portato nelle sua tasche oltre 10 miliardi di euro.

Una cifra enorme, ben proporzionata a quella che gli italiani spendono per tentare la fortuna. Non ci resta che capire, a questo punto, quanto guadagni esattamente lo Stato per ciascuno dei giochi che tanto ci piacciono e che hanno regalato, nel corso degli anni, vincite stratosferiche agli aspiranti milionari più fortunati.
Le imposte relative alla vincite realizzate attraverso il mitico gioco del Superenalotto e i Gratta e vinci ammontano, complessivamente, al 20% del totale. Le tasse sul gioco del Lotto sono pari, invece, all’8%, mentre a chi vince una somma di denaro grazie all’amatissimo gioco del 10eLotto verrà applicata un’imposta pari all’11%. Non sono previste tasse solo per chi vince meno di 500 euro; per il resto, l’incasso da parte dello Stato è assicurato.