Superenalotto, dalle stelle alle stalle è un attimo: queste cinque storie, incredibili ma vere, rivelano che non è tutto oro quel che luccica.
Si fa presto a pensare che una grossa vincita possa cambiarci la vita. Certamente è così, su questo non ci piove, ma sarebbe sciocco pensare che la vita da milionario sia tutta rose e fiori. Di spine ce ne sono e anche tante, come si evince dal fatto che moltissime persone, del corso degli anni, siano passate in men che non si dica dalle stelle alle stalle.

Non è tutto oro quel che luccica, insomma. Certi eventi, come vincere il jackpot, o comunque un’ingente somma di denaro, al Superenalotto, può essere anche un evento incredibilmente traumatico. Non è un caso, come ci rivelano i dati, che per buona parte dei giocatori diventati ricchi grazie a un Gratta e vinci o ad una qualunque lotteria ci sia stato un epilogo inaspettato. Ben diverso da quello che ci si aspetterebbe per una persona che scopriamo essere stata baciata dalla dea bendata.
Per capire meglio a cosa alludiamo, però, eccovi cinque storie, tutte estremamente significative, che ci ricordano quanto sia facile, dopo una grossa vincita, sperimentare uno stato di “fallimento”. E chissà che quello che è accaduto in passato non possa servire da lezione a quanti, in futuro, scopriranno di essere entrati nelle grazie della signora fortuna.
La solitudine dei vincitori del Superenalotto

La prima storia che intendiamo raccontarvi è quella di un giocatore che, qualche anno fa, ha centrato la vincita massima al Superenalotto e ha messo in tasca, grazie a questo incredibile colpo di fortuna, la bellezza di 35 milioni di euro. Credeva che tutto quel denaro potesse garantirgli la felicità a vita, ma così non è stato. Più tardi, infatti, in un’intervista ad ItaliaSì aveva raccontato di come quell’evento, apparentemente grandioso, fosse stato il preambolo di un incubo. Si era licenziato, si era goduto la vita, aveva perfino estinto vari mutui accesi da amici e familiari. All’improvviso, però, si era reso conto che le persone si avvicinavano a lui solo ed esclusivamente perché interessate al suo denaro. Ha sperimentato uno stato di solitudine che non si augurerebbe neanche al proprio peggior nemico, dunque, cosa che lo ha persuaso del fatto che diventare ricchi non sia poi quel gran regalo che crediamo.
Milionario all’improvviso: quell’epilogo inaspettato

La seconda storia arriva dall’Inghilterra orientale, più precisamente dalla contea di Norfolk. Qui, qualche anno fa, tale Michael Carroll tentò la fortuna alla lotteria britannica per poi scoprire di aver vinto l’equivalente di 11,5 milioni di euro circa. A quel tempo lavorava come operatore ecologico nella sua città e vincere tutti quei soldi gli fece perdere il senso della ragione. Dilapidò tutto in poco tempo, tra auto veloci, droga, alcol, feste e pure prostitute. Perse così tutto il denaro e anche la moglie, che però, ed è questa la solita nota positiva in questa storia degna di un film, lo ha risposato nel momento in cui ha perso il suo status di milionario ed è tornato a condurre una vita normale. Oggi, dopo essere stato ricchissimo, lavora in Scozia in una miniera di carbone, che non è esattamente l’epilogo che ci saremmo aspettati dopo un tale colpo di fortuna.
Che sia Gratta e vinci o Superenalotto, non dirlo mai

Arriva dalla Scozia il terzo racconto che sembrerebbe confermare la nostra tesi iniziale: che vincere al Superenalotto, al Gratta e vinci o alla Lotteria sia sì bello, bellissimo, ma che gestire così tanto denaro non sia facile come si pensa. Per Jane Park diventata ricca a 17 anni, non lo è stato affatto. Questa ragazza di Edimburgo, la più giovane ad aver vinto all’EuroMillions – una sorta di Superenalotto in salsa UK – ha raccontato, infatti, di come i soldi le abbiano completamente rovinato la vita. Il suo errore fu quello di sbandierare quanto accaduto, per cui fu presto “circuita” da malintenzionati che intendevano sottrarle parte del suo nuovo patrimonio. “Avevo addirittura degli stalker, gente che mi seguiva, ho ricevuto diverse minacce di morte. Una cosa che non auguro a nessuno. Vorrei non avere mai vinto”. Si è goduta la ricchezza solo in parte, spendendo la bellezza di 50mila sterline in interventi di chirurgia plastica. Per il resto, rimpiange tanto di aver reso pubblica la vittoria, quanto di aver vinto.
Vince la Lotteria, ma perde l’amore
541mila euro. Tanto vinse, qualche tempo fa, una donna britannica, la cui vita era andata a gonfie vele fino al giorno in cui non aveva sbancato alla Lotteria. Da quel momento in poi, infatti, gli eventi sono precipitati. La sua idea era quella di ragionare con calma su quale fosse il modo migliore di spendere quei soldi. Voleva addirittura rivolgersi ad un consulente finanziario, ma il suo compagno non era della stessa opinione, il che creò degli inevitabili dissidi nella coppia. “Mi ha accusata di non fidarmi di lui”, ha spiegato la donna, che in seguito ha rotto con lui per ovvii motivi. “Non ero più la sua ragazza – ha rivelato – ero la sua fonte di denaro”.
Galeotta fu la vincita: la truffa è servita

La storia più drammatica, tuttavia, arriva da New York. Pedro Quezada, nel 2013, vinse 336 milioni di dollari al Powerball, un gioco ad estrazione molto simile al Superenalotto. Non ci soffermeremo su come la sua famiglia abbia cercato di sottrargli il denaro vinto grazie al gioco d’azzardo, mentre vi faremo notare come l’uomo sia stato vittima di una truffa gigantesca perpetrata da ignoti malintenzionati. Questo gruppo di delinquenti sfruttò il suo nome per mettere in piedi un sistema di prestiti e finanziamenti con tassi d’interesse alle stelle. Neanche per lui, dunque, come facilmente intuibile, c’è stato il lieto fine.