Sinner tira un sospiro di sollievo: “Nessuna negligenza”

È tempo di tirare le somme, relativamente al caso Clostebol, per Jannik Sinner. Il dado è finalmente tratto e la sentenza che tutti aspettavano è pronta.

Due mesi. Tanti ne mancano ancora al momento in cui un punto sarà finalmente apposto una volta per tutte sulla vicenda che ha avuto come protagonista Jannik Sinner. Che lo scorso anno, come senz’altro si ricorderà, era risultato positivo al Clostebol durante i controlli anti-doping di rito che si effettuano durante i tornei del circuito maggiore.

Sinner
Sinner tira un sospiro di sollievo: “Nessuna negligenza” (AnsaFoto) – Ilveggente.it

Il tribunale indipendente lo aveva assolto da ogni accusa, credendo al tennista e alle prove, da lui stesso fornite, che dimostravano chiaramente come la contaminazione fosse stata accidentale. La Wada, invece, ha voluto vederci più chiaro, motivo per il quale ha presentato ricorso al Tas di Losanna. Non contesta la versione dei fatti fornita dal numero 1 del mondo, ma ritiene doveroso accertare se lo stesso sia colpevole di negligenza per non aver sorvegliato a dovere sull’operato dei membri del suo team.

Il verdetto decisivo è ancora lontano, insomma, ma per qualcuno il dado è già tratto. Come per Massimiliano Ambesi, ad esempio, commentatore di Eurosport, che ha fornito un’interpretazione dei fatti molto interessante. Ha parlato a lungo di Sinner e del caso Clostebol a TennisMania, l’approfondimento della tv di OA Sport dedicato al tennis e condotto da Dario Puppo.

Sinner, il dado è tratto: ecco il suo verdetto

Ambesi, come d’altra parte buona parte dei tifosi o degli addetti ai lavori, continua a confidare nella buona fede di Sinner e nel fatto che il campione non sia minimamente responsabile di quanto accaduto.

Ferrara
Sinner, il dado è tratto: ecco il suo verdetto (AnsaFoto) – Ilveggente.it

“Un altro motivo per cui non c’è neanche negligenza è legato al fatto che Sinner non si è affidato a me o Dario Puppo come esperti di fisioterapia, farmaci, non ha indicato il nome Ambesi come quello che doveva controllare le sostanze, si è affidato a persone che hanno un costo salato e che vengono ritenute al di sopra della massima professionalità, quindi l’apice della piramide. A maggior ragione dov’è la negligenza? Sarebbe negligente se si affida a Puppo e Ambesi”.

“Si è affidato a dei luminari del settore – ha osservato – quindi proprio negligente non sarà, no? Anche se qualcuno ci può far credere che ci sia una colpa o negligenza, questa è semplicemente responsabilità oggettiva. Se nel 2025 pensiamo che il diretto interessato possa stare dietro a tutto ne prendiamo atto, ma chiaramente c’è qualcosa che non torna. Ferrara (Umberto, l’ex preparatore atletico di Sinner, oggi nel team di Berrettini, ndr) ora sta lavorando senza problemi, perché è sicuramente un professionista stimato di alto livello sul mercato, chi ha potuto l’ha ingaggiato e quindi lavora, ma perché si ritiene quella situazione che è avvenuta è assolutamente priva di valore”.

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